Stop and go iraniano

Mattia ci ha fatto pervenire (con qualche difficoltà tecnica!) il video in cui ci mette al corrente del suo stato di salute e di cosa dovrà fare per riprendere il cammino.

Le notizie dall’Iran non sono il massimo della positività! Purtroppo, il problema alle ginocchia di Mattia è via via peggiorato. L’ultimo tratto armeno è stato molto difficoltoso, specie sulle montagne, tanto da costringerlo, prima ad un breve periodo di stop e poi a dover cercare il modo per raggiungere Teheran nel più breve tempo possibile, in modo da farsi visitare in un ospedale.

Ora che si trova in Iran, infatti, è stato visitato dai medici, che gli hanno prescritto farmaci e iniezioni da fare, in modo da ridurre al massimo la forte infiammazione dei laterali.

L’Iran non è il miglior paese in cui avere problemi di salute: è sterminato ed il visto ha una validità brevissima. Pertanto, immaginiamo che tra qualche giorno, quando avrà recuperato la piena funzionalità delle gambe, dovrà prendere un aereo per usicre dall’Iran e riprendere il cammino dall’India.

Il morale è alto, e la determinazione pure! Entro poco tempo riprenderà a scalare i 46000Km restanti per fare il giro del mondo a piedi!! 😀

About the author: Luca Alberigo

13 comments to “Stop and go iraniano”

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  1. claudio di bella - 5 aprile 2015 at 18:56 Reply

    mi dispiace x il problema al ginocchio che nn ti ha permesso di approfondire quello che reputo il popolo piu positivamente curioso amichevole tollerante(ebbene si amici pregiudiziali)e colto al mondo.nonche depositario dei luoghi tra i piu straordinari del pianeta dalla piazza khomeini di esfhan perla dellarchitettura safavide ed abbasside alla citta di fango e bagdir piu vecchia al mondo di yazd finendo alla cittadella d argilla e paglia di bam vecchia di 2000 anni che neanche lo scenografo piu visionario saprebbe inventare..la prox volta mattia magari vacci cn uno zaino ovviamente x via terrestre senza lausilio di quel bizzarro trabbicolo che spingi….sarai entusiasta cosi nellassaggiare il divino abghust di tabriz piuttosto che il delicato fesenjan di shiraz….

  2. Cipolla - 11 novembre 2014 at 00:27 Reply

    Ciao Mattia, mi associo agli amici che prima di me ti hanno scritto che hai fatto benissimo a fermarti per riposare e per rimetterti in sesto. Sono certo che, nella pianificazione del tuo viaggio, tu abbia messo in conto delle tappe forzate causa “tagliando”, lo si vede dalla tua serenità nel raccontare questa breve parentesi di sosta. Non mi resta quindi che augurarti un pronto recupero e una felice ripartenza per l’India. La strada è li che ti aspetta !!! Un sorriso sempre.

  3. DANY - 5 novembre 2014 at 11:19 Reply

    Ciao Mattia, come stai? Quando parti per l’India?Facci sapere qualcosa.Grazie.Con simpatia Dany

  4. Daniiele - 2 novembre 2014 at 23:49 Reply

    Ciao Mattia,
    ci fai sapere come sta andando?
    In bocca al lupo.
    Daniele

  5. Rana - 28 ottobre 2014 at 22:19 Reply

    Ottimo Mattia. Bel post. Usa la testa. Quello che hai detto e’ saggio ed equilibrato. Le scommesse come la tua si contano su una mano e vanno gestite e coccolate oltre che con l’istinto anche con la ragione quando serve nei momenti critici. Quindi avanti con il cuore e il giudizio. Prenditi il tempo che serve per aggiustare le giunture. Ti abbraccio.

  6. amir hassan shakeri - 28 ottobre 2014 at 20:16 Reply

    Well! I had to say “Mattia, Welcome to IRAN” after met each-other in Yerevan last month and I turned back to Tehran, Now it’s really my pleasure to meet you again in Iran, Tehran…
    Of course you are our dear guest here… Hope to have a wonderful time with my family and other Iranian here and also meet you again with dear Julia ASAP.

  7. Aldo Costa - 28 ottobre 2014 at 15:20 Reply

    Ti auguro che i tuoi ammortizzatori ritrovino il perduto equilibrio in modo da ripartire verso oriente con prospettive di andare, andare e andare ancora. In bocca al lupo.

  8. Dari - 27 ottobre 2014 at 22:49 Reply

    Già che ci sei prenditi un aereo per l’Italia, ti fai la mia festa d’arrivo con me e poi riparti alla grande 😉 e magari mi faccio rapire!!! Buona fortuna Matti! Ricorda: everything will be alright in the end, and if it’s not alright , it’s not the end!

  9. Dany - 27 ottobre 2014 at 18:58 Reply

    Grande Mattia !
    Soprattutto non sentirti obbligato a riprendere la marcia in fretta, magari pensando di avere un pubblico e presumere che “pretenda”, io come pubblico ti dico: riposati, ricordati che la tua avventura è una meravigliosa vacanza ed è ancora lunga, quindi riparti solo quando te la senti.
    Noi ti seguiamo anche se ti riposi un pochino 😉 🙂

  10. Ivana - 27 ottobre 2014 at 18:17 Reply

    Forza Mattia…noi tutti siamo con te!!! 🙂 😉

  11. Daniele - 27 ottobre 2014 at 17:08 Reply

    Ciao Mattia, fatti forza! L’umiltà è il miglior valore che uno possa avere. Gettare la spugna (se così si può dire…) per poi riprendere più forti di prima è sintomo di maturità e grande umiltà. Uscire un po’ dai piani che ci siamo prefissati per dei problemi di percorso è normale, e chi non lo fa è solo arrogante! Io, nel mio piccolo, ti posso capire. Dopo tanto tempo ho trovato la mia dimenzione in uno sport: l’arrampicata. Ma, come te, ho un problema non da poco al ginocchio; in una caduta mi sono lesionato i legamenti e la capsula articolare. Questo mi sta costringendo a tenere un tutore e probabilmente ad operarmi. Il mio “sogno” per il momento si stoppa, ma, come te per esempio, non mollo per tornare alla roccia con più grinta che mai, Un grande augurio ad una grande Anima! In bocca al lupo fratello!

  12. Annalisa - 27 ottobre 2014 at 16:55 Reply

    Nonostante il dolore che tu avverta, ricordati che stai inseguendo la tua libertà spirituale e anche fisica. Come Thoreau, London, stai facendo una cosa bellissima, quindi non abbatterti! Riposati, ma non fermarti mai. <3

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