Quando camminare non è possibile!

Per chi segue Mattia dall’inizio, ha ormai appreso che le principali difficoltà che il nostro camminatore sta incontrando lungo la strada. Riguardano principalmente la burocrazia, la questione visti e la possibilità o meno di varcare frontiere via terra e non, come accade per i turisti, attraverso gli aeroporti.
Prima di creare confusione e dubbi, è necessario raccontare quali sono le difficoltà che Mattia ha incontrato una volta giunto a Kathmandu, in Nepal.

L’itinerario da lui prefissato prevedeva, come passo logico, l’attraversamento del Bangladesh, il cui ingresso, però, gli é stato negato poiché l’ambasciata a Kathmandu non si occupa di erogare visti per questo Paese e non è nemmeno possibile richiederlo direttamente alla frontiera.

Il secondo Paese in successione é il Myanmar.
Molteplici sono stati i tentativi da parte di Mattia e di chi, da casa, lo segue e lo aiuta nell’organizzazione del viaggio, per cercare informazioni attendibili ed aggiornate su questo Paese.
Si verificano, infatti, costantemente scontri tra gruppi musulmani e buddhisti, in conseguenza dei quali vigono tuttora i provvedimenti adottati dalle Autorità del Myanmar in termini di stato di emergenza. Il Paese sta attraversano inoltre una congiuntura delicata a causa del rilevante processo di trasformazione politico, economico e sociale.

Per tutti questi motivi inerenti alla sicurezza del Paese e anche per quanto riguarda la possibilità o meno di ottenere un visto via terra, abbiamo chiesto informazioni dettagliate all’ambasciata birmana a Roma. A Kathmandu, infatti, Mattia non aveva ottenuto alcuna informazione utile, essendosi limitati ad affermare che non era possibile erogare un visto.

L’ambasciata birmana ci ha informato che, in nessun caso, è possibile ottenere un visto via terra per i confini a nord del paese, e che le uniche frontiere aperte per il passaggio in Myanmar sono quelle thailandesi. Mattia ha inoltre cercato di ottenere quante più informazioni possibile da altri viaggiatori come lui, invano.

Per tutte queste motivazioni, Mattia ha dovuto optare per l’unica soluzione praticabile al momento: ossia quella di imbarcare se stesso ed il carrettino su un volo direzione Bangkok, Thailandia e da lí ricominciare finalmente il suo percorso a piedi.

Non è mai facile dover giungere a compromessi simili, ma il viaggio, come qualsiasi percorso di vita, pone continuamente dinanzi a sè ostacoli e inconvenienti e non si può fare altro che accettare i limiti e trovare soluzione alternative.

Nella più completa trasparenza e sincerità speriamo che questo post possa aver chiarito le problematiche affrontate e le soluzioni obbligate prese.

Il viaggio continua…
Sorridete sempre!! 😀

About the author: Mattia Miraglio

9 comments to “Quando camminare non è possibile!”

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  1. Andrea - 25 Maggio 2015 at 10:33 Reply

    ecco perché mi sono perso il tuo passaggio a Bangkok… ti aspettavo più avanti e non così presto… se ripassi da qui fammelo sapere!

  2. darinka montico - 10 Febbraio 2015 at 08:01 Reply

    vai Matti! l’importante è che stai bene! se vuoi contatti per Thailandia e Laos scrivimi, ne ho a chang mai e Vientiane ma non so se passi…forza! che sei grande! chissà se riesco a raggiungerti per un pezzo… ora sono in Sud Africa… ho visto che ci passerai.. dovrai stare all’occhio è pericoloso! abbraccio fortissimo!

  3. Carla - 10 Febbraio 2015 at 06:34 Reply

    Ciao Mattia, mi dispiace che tu abbia dovuto lasciare così il Nepal! Tutto il mal non vien per nuocere! Forse è meglio così! Ciao Sorridiamo con te!

  4. Rana - 9 Febbraio 2015 at 22:32 Reply

    Dov’è’ il problema? Io vado in auto al supermercato quasi sotto casa……….dai su…………….

  5. Antonella Chiappani - 9 Febbraio 2015 at 17:45 Reply

    Mattia la cosa che mi piace di te è che nulla può ostacolre il tuo viaggio,perché il tuo viaggio è nella tua testa,tutto il resto si risolve.Sei fantastico!

  6. Fanny - 9 Febbraio 2015 at 16:44 Reply

    SEI FORTE, Mattia!
    Continua SORRIDO con te…SEMPRE!!!

  7. Walter - 9 Febbraio 2015 at 15:53 Reply

    Continua così e non mollare!

  8. Walter - 9 Febbraio 2015 at 15:50 Reply

    Purtroppo è quello che succede a dover affrontare culture diametralmente opposte. Avanti così e………smile…….life is live

  9. nino capobianco - 9 Febbraio 2015 at 15:18 Reply

    AUGURO A MATTIA UN BUON PROSIEGUO nonostante gli intoppi burocratici e le difficoltà internazionali che ancora oggi, in pieno inizio del terzo millenio, sussitono sul nostro martoriato pianeta (e chissà ancora per quanti secoli)….
    so di certo che Mattia continuerà a sorridere e ad irrobustire la sua testimonianza in questo mondo schiavizzato dal consumismo e da lotte fratricide….
    AVANTI TUTTA MATTIA…sei un GRANDE….

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